28 e 29 APRILE - IN CANOA NELLA TERRA DEGLI ORSI

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foto: archivio personale
foto: archivio personale

28 e 29 APRILE
IN CANOA NELLA TERRA DELL'ORSO 1
Due giorni nel Parco con escursione in canoa e osservazione all'orso.


Questa stupenda esperienza è rivolta agli amanti degli sport all'aria aperta. Il trek, della durata di 2 giorni ha come scopo principale l'avvistamento al famoso plantigrado che in questo periodo vaga nelle valli del Parco alla ricerca del partner con cui accoppiarsi. Un concentrato di emozioni con due escursioni, la prima nel pomeriggio del sabato e la seconda nella mattina della domenica mirate all'osservazione dell'ORSO e per concludere, con una bellissima escursione in canoa della durata di due ore e mezza nell'area dell'immissario del Lago di Barrea dedicata al cervo e alla fauna lacustre.
Guidati da un Accompagnatore di Media Montagna iscritto al Collegio Nazionale delle Guide Alpine e da un Istruttore Nazionale UISP di canoa e kayak andremo alla ricerca di questo raro e prezioso animale cercando di osservarlo nel suo ambiente naturale.

PROGRAMMA:
Sabato 28 – incontro con la guida alle h 14,30 a Civitella Alfedena (AQ), sistemazione nelle camere dell'Hotel e incontro con la guida, partenza in escursione per Pianezza (F10) alla base del monte Marsicano da dove si scorge un bellissimo panorama sul lago di Barrea, ritorno alle auto intorno per le h 18,00 e breve spostamento nei pressi di Pescasseroli per un appostamento all’orso. Alle ore 20.00 trasferimento a Civitella Alfedena in Hotel per la cena e il pernottamento.
Domenica 29 - dopo la prima colazione, incontro con la guida e  trasferimento con le proprie auto all'inizio del sentiero in località “Capovallebona”, bellissima escursione che attraversando boschi di faggio e radure conduce alle praterie di altitudini dove è situato il Rifugio di Jorio (sentieri Parco B2/R7) durante l'escursione si effettueranno osservazioni mirati all'avvistamento dell'orso che, dopo il risveglio dal sonno invernale, comincia a frequentare le valli adiacenti, Ritorno alle auto intorno alle ore 12,00 e trasferimento per il lago di Barrea, pranzo al sacco a cura dell'albergo, alle ore 13,30 incontro con l'Istruttore Nazionale di canoa e kayak Massimiliano Martinelli dell' Outdoor Center "Gole del Sangro" e partenza in escursione tra i salici e le calme acque nell'area dell'immissario del Lago di Barrea, luogo selvaggio e ricco di fauna acquatica e terrestre. Alle ore 17,00 ritorno in Hotel per una doccia e saluti.

Quasi certo l'avvistamento di branchi di cervo Nobile, possibilità di avvistamento di aquila Reale, lupo Appenninico, orso Marsicano, capriolo, cinghiale, microfauna.
Tempo di percorrenza: sabato: ore 3 a/r - Difficoltà E - disl. 200 mt -  domenica: ore 5 a/r Difficoltà: E - disl. 550 mt.

COSTO: La quota della due giorni è di euro 105,00 a persona e comprende: cena del sabato sera, pernottamento, prima colazione e pranzo al sacco della domenica in albergo tre stelle, assistenza completa dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica di un accompagnatore di media montagna iscritto al collegio regionale delle guide alpine e dal primo pomeriggio della domenica di un Istruttore Nazionale UISP di canoa e kayak, noleggio delle canoe e corpetti, eventuale noleggio delle ciaspole. Prenotazioni entro il 26/04/18.

EQUIPAGGIAMENTO: L'equipaggiamento consigliato è il seguente: zaino, scarponi da montagna, abbigliamento adatto a temperature medie (10 – 18 gradi) (pile, giacca a vento, cappello, mantellina per la pioggia), macchina fotografica, binocolo, torcia, borraccia, bastoncini da trekking.

INFORMAZIONI - Per informazioni: Pietro Santucci al 335/8053489 oppure scrivi a escursioni@labetullaonline.com.
FANPAGE facebook: Trekking ed escursioni nel Parco Nazionale d'Abruzzo - https://www.facebook.com/pietrobetulla?ref=bookmarks

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Orso Bruno Marsicano
fonte:sito ufficiale del Parco Nazionale d'Abruzzo

Nel Parco: Simbolo del parco d'Abruzzo, l'orso bruno marsicano è una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi e dunque  massima di 150 - 180 cm.
Vita: 35-40 anni
Habitat: Il bosco rappresenta l'habitat più importante per l'Orso: in esso trova rifugio, tranquillità e cibo.Non è raro comunque che l'Orso frequenti, a seconda delle stagioni, le praterie di alta quota o i coltivi di fondovalle.Trattandosi di un animale onnivoro (che si nutre cioè sia di sostanze vegetali che animali), l'Orso riesce ad adattarsi a diversi tipi di habitat, purché tranquilli e sicuri.
Alimentazione: L'orso è un animale onnivoro, si nutre cioè sia di piante che di animali, anche se la sua dieta è costituita per l'80% da vegetali. La sua alimentazione varia stagionalmente a seconda di ciò che la natura offre: bacche e frutti di bosco, insetti e larve, miele, carcasse di animali.
Riproduzione: A maggio inizia per gli orsi il periodo degli amori.Sia i maschi che le femmine possono accoppiarsi con più individui nella stessa stagione e di conseguenza i piccoli di una stessa cucciolata possono essere di padri diversi.
Prole: A febbraio, durante il periodo di latenza invernale, la femmina partorisce da 1 a 3 cuccioli. Al momento della nascita i piccoli pesano meno di 500 grammi e dipendono completamente dalla mamma. Grazie al latte materno che è particolarmente ricco di grassi, gli orsacchiotti riescono a crescere rapidamente per affrontare lo svezzamento in l'estate. I piccoli rimangono con la madre per più di un anno.
Curiosità: L'Orso ha un udito molto sviluppato ed un olfatto acutissimo che lo aiuta nella ricerca del cibo. A differenza dell'olfatto e dell'udito, la vista è invece piuttosto mediocre. Il verso dell'Orso si chiama ruglio.
Note: Ai primi freddi, quando il cibo comincia a scarseggiare, gli orsi vanno alla ricerca di un rifugio asciutto e sicuro dove trascorrere l'inverno. Nella tana l'Orso cade in una specie di letargo che gli consente di far fronte alle basse temperature e alla mancanza di cibo. Non si tratta di un letargo vero e proprio: a differenza di altre specie, gli orsi mantengono un buon grado di reattività agli stimoli esterni e possono addirittura uscire fuori dalla tana durante le belle giornate invernali. In questo periodo non si alimentano e sopravvivono grazie al grasso accumulato in autunno che funziona sia come riserva energetica che da isolante termico.
Nel Parco: Simbolo del parco d'Abruzzo, l'orso bruno marsicano è una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi e dunque rappresenta un endemismo esclusivo dell'Italia centrale. Grazie a recenti ricerche scientifiche si è stimata una popolazione di circa 40 esemplari nel territorio del Parco e zone limitrofe.

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