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a data da destinare.......................
IL CAMOSCIO PIU’ BELLO DEL MONDO
Con questa due giorni molto suggestiva porteremo gli escursionisti su sentieri molto interessanti nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo alla ricerca del camoscio d'Abruzzo definito da tutti gli esperti il più bello del mondo e supportati da Luca Cavallari, grande firma della fotografia naturalistica, cercheremo di fotografarlo nei momenti più belli.
PROGRAMMA - Arrivo a Civitella Alfedena nel primo pomeriggio del sabato , sistemazione in albergo tre stelle e partenza per una breve escursione nella zona della Camosciara, cena in albergo e dopo la cena trasferimento in sala video per una videoproiezione fotografica. La mattina alle ore 6,00, dopo la prima colazione si partirà in escursione per la Val Di Rose, regno incontrastato di questo bellissimo ungulato. Il rientro è previsto per le ore 16,30.
COSTI - Il costo della due giorni è di €.100,00 a persona e include: cena, pernottamento, prima colazione continentale, pranzo al sacco fornite dall'albergo 3 stelle e assistenza completa di un accompagnatore di media montagna iscritto al Collegio delle Guide Alpine Regione Abruzzo e di un fotografo naturalista professionista. Prenotazioni entro il -- ------ 2008. Minimo 8 partecipanti.
EQUIPAGGIAMENTO - L'equipaggiamento consigliato è il seguente:zaino, scarponi da montagna, abbigliamento adatto a temperature medie che in questo periodo variano dai 10 ai 20 gradi, macchina fotografica, binocolo, bastoncini da trekking. Per ulteriori informazioni chiamare il Sig. Pietro Santucci al numero 335/8053489.
Camoscio d'Abruzzo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Quella del camoscio d’Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata, già Rupicapra rupicapra ornata) è una sottospecie a sé, distinta cioè da quelle alpina e da quella pirenaica propria, in particolare per le caratteristiche della forma delle corna e per la presenza, al contrario delle altre, di una fascia di colore bruno lungo il collo. Il primo ad aver rilevato la differenza fu Oscar Neumann, che vide nel 1899, presso il museo civico di Genova, un esemplare imbalsamato di tale specie, proponendo il nome scientifico di rupicapra rupicapra ornata.
Il camoscio d’Abruzzo, che vive all’interno del territorio protetto del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in particolare nei gruppi montuosi che si estendono fra Opi, Civitella Alfedena e , ha rischiato all’inizio del XX secolo l’estinzione, a causa delle continue uccisioni seguìte all’abolizione della Riserva reale dell'Alta Val di Sangro. Tra la fine del 1912 e l’inizio del 1913, su interessamento del deputato , del botanico Pietro Romualdo Pirotta e dello zoologo , il ministro dell’Agricoltura (Francesco Saverio Nitti) sottopose alla firma del Re un apposito decreto per il divieto di caccia ai camosci, il primo del genere in Italia, stante la necessità di tutelare il «rarissimo ed endemico Camoscio dell’Abbruzzo». Immediatamente operativo, il Regio Decreto 19 gennaio 1913, n. 1 verrà convertito con Legge 11 maggio , n. 433