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23 E 24 GENNAIO 2010............................
IL CAMOSCIO PIU’ BELLO DEL MONDO
TREKKING CON LE RACCHETTE DA NEVE PER AMMIRARE I CAMOSCI CON IL MANTO INVERNALE
Questa suggestiva "due giorni" sulle racchette da neve, porterà gli escursionisti su magici sentieri nel cuore del Parco Nazionale, alla ricerca del camoscio d'Abruzzo - definito da tutti gli esperti il più bello del mondo.
Muniti di macchina fotografica e seguiti dal fotografo naturalista Luca Cavallari, immortaleremo paesaggi immacolati e soprattutto il camoscio nel suo splendido manto invernale.
PROGRAMMA - Arrivo a Civitella Alfedena nel primo pomeriggio del sabato , sistemazione in albergo tre stelle e partenza per una breve escursione, cena in ristorante tipico seguita da una videoproiezione naturalistica nella sala video dell'albergo. La mattina alle ore 6,00, dopo la prima colazione, si partirà in escursione per la Val Di Rose, regno incontrastato del camoscio. Pranzo al sacco e rientro previsto per le ore 16,30.
COSTI - Il costo della due giorni è di €.105,00 a persona e include: cena del sabato in ristorante tipico, pernottamento, prima colazione continentale, pranzo al sacco a cura dell'albergo 3 stelle, assistenza completa di un accompagnatore di media montagna iscritto al Collegio delle Guide Alpine e di un fotografo naturalista professionista, noleggio delle racchette da neve. Prenotazioni entro il 21 gennaio 2010. Minimo 8 partecipanti.
EQUIPAGGIAMENTO - L'equipaggiamento consigliato è il seguente:zaino, scarponi da montagna, abbigliamento adatto a temperature rigide che in questo periodo variano dai 0 ai 5 gradi, macchina fotografica, binocolo, bastoncini da trekking. Per ulteriori informazioni chiamare la guida Pietro Santucci al numero 335/8053489.
Camoscio d'Abruzzo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Quella del camoscio d’Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata, già Rupicapra rupicapra ornata) è una sottospecie a sé, distinta cioè da quelle alpina e da quella pirenaica propria, in particolare per le caratteristiche della forma delle corna e per la presenza, al contrario delle altre, di una fascia di colore bruno lungo il collo. Il primo ad aver rilevato la differenza fu Oscar Neumann, che vide nel 1899, presso il museo civico di Genova, un esemplare imbalsamato di tale specie, proponendo il nome scientifico di rupicapra rupicapra ornata.
Il camoscio d’Abruzzo, che vive all’interno del territorio protetto del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in particolare nei gruppi montuosi che si estendono fra Opi, Civitella Alfedena e , ha rischiato all’inizio del XX secolo l’estinzione, a causa delle continue uccisioni seguìte all’abolizione della Riserva reale dell'Alta Val di Sangro. Tra la fine del 1912 e l’inizio del 1913, su interessamento del deputato , del botanico Pietro Romualdo Pirotta e dello zoologo , il ministro dell’Agricoltura (Francesco Saverio Nitti) sottopose alla firma del Re un apposito decreto per il divieto di caccia ai camosci, il primo del genere in Italia, stante la necessità di tutelare il «rarissimo ed endemico Camoscio dell’Abbruzzo». Immediatamente operativo, il Regio Decreto 19 gennaio 1913, n. 1 verrà convertito con Legge 11 maggio , n. 433